La valle nel nome: un cognome in movimento
A volte un cognome non cambia per scelta, ma perché cambia il luogo in cui una famiglia vive. Seguendo le persone nei loro spostamenti, anche il nome che le identifica si trasforma, adattandosi ai dialetti, alle amministrazioni e alla lingua del territorio attraversato.
La mia ricerca genealogica nasce proprio dal tentativo di dare un senso a questo cambiamento, partendo da un cognome che ho sempre dato per scontato e che, invece, si è rivelato il risultato finale di una lunga evoluzione.

La motivazione iniziale era semplice: capire da dove provenisse il mio cognome e se fosse possibile ricostruire una storia familiare più ampia rispetto a quella tramandata oralmente. Nei primi anni Duemila, quando Internet iniziava a offrire i primi strumenti di ricerca sull’origine dei cognomi, consultai alcuni siti che raccoglievano informazioni generiche e spesso non documentate. Da queste ricerche emergeva l’esistenza di diversi rami principali del cognome Dalla Valle, tra cui uno Vicentino dal quale la mia famiglia pensava di provenire. In una delle fonti inoltre compariva anche un gruppo di Dalla Val presente nel Veronese. Mancando però documenti originali, riferimenti archivistici e strumenti digitali strutturati, non fui in grado di stabilire alcun collegamento concreto con la mia famiglia. In assenza di ulteriori riscontri, la ricerca si arrestò.
La vera svolta arrivò nel 2017, quando venni a conoscenza del Portale Antenati. Per la prima volta avevo accesso diretto ai registri di stato civile e a fonti ufficiali consultabili da casa. Questa possibilità mi spinse a riprendere la ricerca in modo più sistematico e consapevole.
Le informazioni tramandate oralmente in famiglia si fermavano al mio bisnonno Angelo, nato a Castelnuovo del Garda nel 1899 e morto a Ponti sul Mincio negli anni Settanta. L’obiettivo iniziale era quindi superare quel limite e verificare se i documenti confermassero quanto ricordato in famiglia. Grazie alla consultazione dei registri di stato civile disponibili sul Portale Antenati e a un approfondimento presso il Centro FamilySearch di Brescia, emerse che anche il padre di Angelo era nato a Castelnuovo del Garda e che morì nel 1930 a Monzambano, paese in cui la mia famiglia risiede tuttora. Dal certificato di morte risultava inoltre il nome di suo padre: Agostino. Tornando sugli indici decennali di cittadinanza e residenza di Ponti sul Mincio, individuai Agostino (1873) e Francesco (1872), entrambi figli di Giovanni, con ogni probabilità fratelli.

Il risultato che speravo di ottenere era la conferma di una linea familiare coerente e lineare; ciò che trovai, invece, aprì uno scenario del tutto inatteso. Poiché il registro relativo ad Agostino risultava mancante, consultai quello di Francesco, dal quale emerse che era nato a San Massimo all’Adige. Questo dato mi costrinse a spostare la ricerca in un’area geografica che fino a quel momento non avevo mai preso in considerazione. Proseguendo l’indagine nei fogli di famiglia delle anagrafiche austriache, relativi al periodo del Regno Lombardo-Veneto, scoprii un elemento decisivo: il cognome originario non era Dalla Valle, bensì Dalla Val.
A quel punto divenne chiaro che il cognome che avevo sempre conosciuto non corrispondeva alla forma originaria. Nel comune di Verona durante il regno Lombardo-Veneto risultavano solamente famiglie Dalla Valle, mentre a San Massimo erano presenti esclusivamente famiglie Dalla Val, a dimostrazione che si trattava di rami distinti. Il cognome, dunque, era già cambiato una prima volta e la forma attuale mi aveva inizialmente condotto verso un contesto che con la mia famiglia aveva poco a che fare. Questa consapevolezza fu uno dei momenti più significativi dell’intera ricerca.
La ricerca riprese con nuovo slancio nel 2025, quando decisi di affiancare alle fonti digitali una vera e propria ricerca sul campo. Consultando i registri parrocchiali di Ponti sul Mincio, riuscii a colmare un vuoto documentale fondamentale. Qui scoprii che nel 1872 il padre di Agostino e Francesco morì a Ponti sul Mincio. È proprio in questo contesto che
avviene il cambiamento: il cognome Dalla Val si stabilizza definitivamente nella forma Dalla Valle, probabilmente influenzato da una progressiva italianizzazione del nome, tipica della seconda metà dell’Ottocento.

Le ricerche successive presso la parrocchia di San Massimo permisero di risalire ancora più indietro nel tempo. L’accesso diretto ai registri non fu possibile, ma grazie all’autorizzazione della Cancelleria vescovile di Verona e alla collaborazione del caro Valeriano (responsabile degli archivi parrocchiali di San Massimo), che ha svolto per mio conto un’attenta e scrupolosa ricerca sui documenti più antichi, fu possibile consultare i registri delle anime e altra documentazione storica. A lui va un sincero ringraziamento, perché senza il suo lavoro questa ricostruzione non sarebbe stata possibile.
Come appare nei documenti più antichi, il primo Dalla Val presente in archivio è Giovanni “Zandaval”, proveniente da Fane, che sposò nel 1740 la Sanmassimese Elisabetta Biribin. In una fase intermedia il cognome viene latinizzato nella forma “A Valle”, per poi stabilizzarsi in Dalla Val, a conferma di un processo di adattamento linguistico e amministrativo tipico dell’epoca. L’analisi complessiva dei documenti ha permesso di ricostruire l’origine comune di tutte le famiglie Dalla Val di San Massimo, discendenti da questo capostipite.
Ancora oggi il cognome Zandaval, seppur raro, è presente nelle zone della Lessinia, dove i rami rimasti hanno conservato la forma originaria.
Il risultato più importante di questa ricerca non è stato solo ricostruire una linea genealogica, ma comprendere come il cognome della mia famiglia sia cambiato nel corso del tempo e come l’attuale forma Dalla Valle mi abbia inizialmente allontanato dalla vera origine familiare. Questa esperienza conferma quanto, nella ricerca genealogica, i cognomi non siano punti fermi, ma tracce in continuo movimento, profondamente legate alla storia delle persone che li hanno portati.