Corradino D’Ascanio (1891-1981)
Corradino Gaetano Maria Concezio D’Ascanio nacque a Popoli (PE) il 1° febbraio 1891 da Giacomo e Anna De Michele.
Fin da giovane mostrò una forte passione per l’aviazione, allora agli esordi, tanto che a soli sedici anni riuscì a sollevarsi per qualche metro con un aliante progettato da lui stesso.
Laureatosi nel 1914 in ingegneria industriale al Politecnico di Torino, entrò come ufficiale nel Battaglione aviatori, coniugando le proprie competenze tecniche con l’interesse per il volo, fino a brevettare un autopilota nel 1916.
Due anni più tardi, nel 1918, si congedò dall’esercito per lavorare presso l’industria di Ottorino Pomilio a Torino, progettando diversi velivoli, tra cui un bombardiere leggero, un ricognitore e un caccia. L’attività proseguì anche durante il trasferimento dell’azienda negli Stati Uniti, dove collaborò con Ugo Veniero D’Annunzio, figlio di Gabriele, allora progettista presso la Caproni Airlines di Detroit.
Tornato in Italia nel 1920, aprì a Popoli uno studio di ingegneria e avviò studi sul volo verticale, che portarono nel 1925 al brevetto di un elicottero a eliche coassiali. Nei vent’anni successivi sviluppò numerosi prototipi, offrendo un contributo rilevante sebbene non pienamente riconosciuto.
Parallelamente si dedicò ad alcune invenzioni più pratiche: tra queste figurano un forno elettrico per la cottura di pane e dolci, un sistema per rilevare la velocità delle automobili (1925), anticipatore degli autovelox, e un dispositivo per la ricerca automatica di dati, antesignano dei moderni motori di ricerca.
Tuttavia, l’invenzione che lo rese celebre fu quella che lui amò meno: su incarico di Enrico Piaggio, progettò un nuovo tipo di motoveicolo, la Vespa, il cui brevetto fu registrato il 23 aprile 1946. Il grande successo dello scooter fu determinato dal costo contenuto, dai consumi ridotti e dall’elevata maneggevolezza, rendendolo di fatto, nel dopoguerra, la “vettura a due ruote” degli Italiani.
Nel 1961, si ritirò dal lavoro, dopo aver concluso sia l’attività in Piaggio sia la carriera accademica all’Università di Pisa, dove dal 1937 insegnava disegno di macchine e progettazione.
Morì a Pisa il 5 agosto 1981.
Puoi consultare l’atto di nascita sul Portale Antenati: Archivio di Stato di Pescara > Stato civile italiano > Popoli > 1891
L’originale è conservato presso l’Archivio di Stato di Pescara.
Per approfondimenti sulla figura di Corradino d’Ascanio, vedi la voce del Dizionario Biografico degli Italiani a cura di Alberto Mondini.
