Giuseppe Caffo (1865-XX sec.)
Giuseppe Caffo nacque il 16 giugno 1865 a Santa Venerina, in provincia di Catania, da Venerando e Maria Russo, entrambi braccianti agricoli.
Nel 1915 acquistò la sua prima distilleria, denominata «Caffo Giuseppe fu Venerando – distilleria alcol e tartarici». L’’attività iniziale era rivolta alla produzione di alcol e di derivati della vinificazione, ma col tempo, attraverso una progressiva ricerca sulle materie prime naturali, iniziò a sviluppare ricette di liquori ottenuti da erbe aromatiche e officinali, che incontrarono rapidamente il favore del mercato.
Il successo delle prime produzioni portò Giuseppe a coinvolgere tre dei suoi cinque figli maschi – Santo, Sebastiano e Giuseppe – che insieme diedero vita alla «Distilleria F.lli Caffo».
Tra i fratelli, Sebastiano fu colui che seguì più da vicino le orme paterne, divenendo a sua volta un esperto mastro distillatore e contribuendo in modo determinante alla crescita dell’attività familiare.
Nel 1952 la famiglia Caffo ricevette la proposta di rilevare una distilleria a Limbadi, in provincia di Vibo Valentia, a pochi chilometri da Capo Vaticano. Questa località calabrese venne individuata come una posizione strategica, destinata a diventare la sede storica del Gruppo, sulla quale i fratelli decisero di concentrare i loro sforzi imprenditoriali.
Questo assetto rimase invariato fino al 1966, quando la società si sciolse a seguito della morte di Santo e del trasferimento di Giuseppe in Australia. La guida dell’azienda passò quindi a Sebastiano, affiancato dal figlio Giuseppe Giovanni, detto Pippo, attuale presidente del Gruppo.
Da quel momento, la distilleria di Limbadi divenne il principale centro produttivo. E proprio qui, negli anni Settanta, nacque il liquore dedicato a Capo Vaticano: il celebre Vecchio Amaro del Capo. Un prodotto innovativo per l’epoca, composto da circa 29 erbe, radici e frutti del territorio calabrese, caratterizzato da una nota dolciastra, allora inusuale per gli amari tradizionali.
Nel corso del Novecento e fino ai giorni nostri, l’azienda ha continuato a espandersi, diversificando la produzione con brandy, grappe e altri liquori, acquisendo marchi storici e rafforzando la presenza sui mercati internazionali, pur mantenendo al contempo un forte legame con il territorio e con le tradizioni.
Puoi consultare l’atto di nascita sul Portale Antenati: Archivio di Stato di Catania > Stato civile della restaurazione > Santa Venerina > 1865
L’originale è conservato presso l’Archivio di Stato di Catania
